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ESERCITARSI PER LE PROVE INVALSI

ESERCITARSI CON LE PROVE INVALSI

Prove INVALSI da svolgere online
Prove di classe quarta

classe 4° 2007 ITA MATE
classe 4° 2006 ITA MATE
classe 4° 2005 ITA MATE
classe 4° 2004 ITA MATE
classe 4° 2003 ITA MATE

Classe quinta 

PROVE INVALSI DI ALLENAMENTO
classe 5° prova 01 ITA MATE INGLESE
classe 5° prova 02 ITA MATE INGLESE
classe 5° prova 03 ITA MATE INGLESE
classe 5° prova 04   INGLESE
classe 5° prova 05   INGLESE
classe 5° prova 06   INGLESE
classe 4° prova 01 MATE
classe 4° prova 02 MATE

Prove di classe quinta

PROVE INVALSI QUINTA ELEMENTARE
classe 5° 2017 ITA MATE
classe 5° 2016 ITA MATE
classe 5° 2015 ITA MATE
classe 5° 2014 ITA MATE
classe 5° 2013 ITA MATE
classe 5° 2012 ITA MATE
classe 5° 2011 ITA MATE
classe 5° 2010 ITA MATE
classe 5° 2009 ITA MATE

INGLESE  prove di allenamento CLASSE QUINTA

 


Scienze

Per ripassare

 

 

Canti

 

 

 

 

Se la gente usasse il cuore, per decidere con semplicità
Cosa è giusto e cosa no,  ci sarebbe tra noi, molta più felicità

Se la gente usasse il cuore, si aprirebbe un orizzonte migliore
Troppa indifferenza c’è, prova a vincerla tu, che puoi farcela se vuoi

E cerca di esser tu, il primo che ci sta
A rinunciare un po’, per dare a chi non ha (per aiutare chi non ha).

Basta poco a te (non devi più aspettare) , ma forse non lo sai (perchè anche poco può bastare)
Che quello che tu dai (per quello che tu dai) , è quello che tu avrai
Se la gente usasse il cuore (non devi più aspettare) ,  anche l’aria prenderebbe colore (puoi farcela se vuoi)
Cresca la speranza in noi (in noi) , e in futuro vedrà (vedrà),  cieli di serenità

E non ti pentirai (ascolta il cuore mio) , se adesso ti aprirai (e non restare indifferente)
A chi non ce la fa (a tutta quanta quella gente) , e soffre accanto a te (che sta soffrendo accanto a te)
Forse non lo sai (non devi più aspettare) , ma basta poco a te (perchè anche poco può bastare),

per somigliare a un re , e il cuore vincerà.

Lo scriverò nel vento

Lo scriverò nel vento Col rosa del tramonto Di questa mia città
Che voglio bene al mondo E a tutto il mondo il vento So che lo porterà

Lo soffierà sul mare Per farlo navigare Fin dove arriverà
Lo leggerà la gente Di un altro continente E mi risponderà

Saremo tutti amici Saremo mille voci Un coro che cantando cancellerà
Le lingue, le distanze Non conteranno niente
E questo mondo, che mondo sarà!Così sarà

Lo leggerò nel vento Nel rosa del tramonto Di questa mia città
L´amore che dal mondo Mi sta portando il vento Soffiando fino a qua

Volando sopra il mare Fino a toccarmi in cuore Ma non si fermerà
Negli occhi della gente Di un altro continente Come risplenderà

Saremo tutti amici Saremo mille voci Un coro che cantando cancellerà
Le lingue, le distanze Non conteranno niente
E questo mondo, che mondo sarà!

Così sarà Così sarà

Vento soffia più piano Così l´amore si fermerà   Così sarà
Forte soffia sul pianto Ed un sorriso rinascerà

Forte soffia sul pianto Ed un sorriso rinascerà     Rinascerà!

 

Buon Natale in allegria
La città si desta col vestito Di gran festa Mentre candida la neve Scende giù.
Suonan le campane, le vetrine Sono piene, mille luci si riflettono quaggiù.
Nelle strade, nei porton, in caserma ed in stazion, gridan tutti con soddisfazion.
Buon Natale in allegria! Buon Natale in compagnia! Tanta gioia, tanta pace
Scenda dentro i vostri cuor.
Buon Natale con il torrone! Buon Natale col panettone! Su, brindiamo! Festeggiamo!
Questo è il giorno di Gesù!
Lero-lero, lo zampognaro… Lero-lero, suona così. Lero-lero, inno sincero
Che a Natale canta il mondo intero.
Buon Natale in allegria! Buon Natale in compagnia! Per i bimbi, per i grandi,
Per le mamme ed i papà: tanta buona volontà!
“Jingle bells! Jingle bells!
Jingle all the way…” Oggi a Londra suoneran.
“Tu scendi dalle stelle…”
Gli italiani canteran.
“Stille nacht! Heilige nacht!
Alles schlaft, einsam wacht…”
In Germania pregheran!
“I’m dreaming of a White
Christmas…”
Da New York ci giungerà!
ORCHESTRA
Buon Natale in allegria! Buon Natale in compagnia! Per i bimbi, per i grandi,
Per le mamme ed i papà, tanta buona volontà! Buon Natale!

 

C

E’ Natale (4 volte)
Natale è nell’aria, vigilia di festa, venite a vedere, che gioia è mai questa;
Intorno respiri, la pace e l’amore, torniamo in famiglia, è Natale!
E’ Natale (2 volte)
Corriamo fa freddo, in mezzo alla neve, ma quando gioisci, il freddo è più lieve, compriamo dei dolci, riempiamo le strade, che aria di festa, è Natale!
E’ Natale (2 volte)
Ma cosa avete mai da festeggiare, io proprio non capisco, questo Natale.
Mettete via quei soldi! Bisogna risparmiare! Che cosa continuate a sperperare?!

Dai vieni con noi,
rallegra il tuo cuore,
che importa dei soldi!
Importa l’amore.
Su lasciati andare!
E’ festa per tutti!
Non puoi protestare è Natale!
E’ Natale (4 volte)

natale stelle

 

GIORNATA NAZIONALE SICUREZZA NELLE SCUOLE

GIORNATA NAZIONALE PER LA SICUREZZA NELLE SCUOLE

22/23 NOVEMBRE 2017

Materiali utili per essere preparati in casi di emergenza

Materiali utili per essere preparati in casi di emergenza
 

Consiglio Comunale aperto ai Bambini


20 NOVEMBRE 2017
GIORNATA INTERNAZIONALE DEI DIRITTI DELL’INFANZIA

CONSIGLIO COMUNALE APERTO AI BAMBINI

In occasione della Giornata Internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza,  il giorno 20 novembre il Consiglio Comunale sarà  aperto ai bambini.

Il tema di quest’anno sarà  il diritto alla salute e in particolare il diritto al cibo e la lotta allo spreco alimentare attraverso la riflessione sui contenuti degli articoli 24 e 27 della Convenzione ONU.
Il tema verrà introdotto dal Dott. Francesco Peia, Pediatra e con esperienza in progetti di cooperazione internazionale nei programmi diMedici con l’Africa – CUAMM.
I ragazzi si interrogheranno sulle azioni e i comportamenti individuali improntati al rispetto del diritto al cibo e alla lotta allo spreco a partire da una buona educazione alimentare.

Articolo 24
1. Gli Stati parti riconoscono il diritto del minore di godere del miglior stato di salute possibile e di beneficiare di servizi medici e di riabilitazione.
Essi si sforzano di garantire che nessun minore sia privato del diritto di avere accesso a tali servizi.
Gli Stati parti si sforzano di garantire l’attuazione integrale del summenzionato diritto ed in parti- colare, adottano ogni adeguato provvedimento per:
a)  Diminuire la mortalità tra i bambini lattanti ed i fanciulli;
b)  Assicurare a tutti i minori l’assistenza medica e le cure sanitarie necessarie, con particolare attenzione per lo sviluppo delle cure sanitarie primarie;
c)  Lottare contro la malattia e la malnutrizione, anche nell’ambito delle cure sanitarie primarie, in particolare mediante l’utilizzazione di tecniche agevolmente disponibili e la forni- tura di alimenti nutritivi e di acqua potabile, tenendo conto dei pericoli e dei rischi di inquinamento dell’ambiente naturale;
d)  Garantire alle madri adeguate cure prenatali e postnatali;
e)  Fare in modo che tutti i gruppi della società in particolare i genitori ed i minori ricevano in- formazioni sulla salute e sulla nutrizione del minore sui vantaggi dell’allattamento al seno, sull’igiene e sulla salubrità dell’ambiente e sulla prevenzione degli incendi e beneficino di un aiuto che consenta loro di mettere in pratica tali informazioni;
f)  Sviluppare le cure sanitarie preventive, i con- sigli ai genitori e l’educazione ed i servizi in materia di pianificazione familiare.
Gli Stati parti adottano ogni misura efficace atta ad abolire le pratiche tradizionali pregiudizievoli per la salute dei minori.
Gli Stati parti si impegnano a favorire ed a inco- raggiare la cooperazione internazionale in vista di attuare gradualmente una completa attuazione del diritto riconosciuto nel presente articolo. A tal fine saranno tenute in particolare considera- zione le necessità dei paesi in via di sviluppo.
Articolo 27
Gli Stati parti riconoscono il diritto di ogni fanciullo ad un livello di vita sufficiente per consentire il suo sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale.
Spetta ai genitori o ad altre persone che hanno l’affidamento del fanciullo la responsabilità fondamentale di assicurare, entro i limiti delle loro possibilità e dei loro mezzi finanziari, le condizioni di vita necessarie allo sviluppo del fanciullo.
Gli Stati parti adottano adeguati provvedimenti, in considerazione delle condizioni nazionali e compatibilmente con i loro mezzi, per aiutare i genitori ed altre persone aventi la custodia del fanciullo di attuare questo diritto ed offrono, se del caso, una assistenza materiale e programmi di sostegno, in particolare per quanto riguarda l’alimentazione, il vestiario e l’alloggio.
Gli Stati parti adottano ogni adeguato provvedi- mento al fine di provvedere al ricupero della pensione alimentare del fanciullo presso i suoi genitori o altre persone aventi una responsabilità finanziaria nei suoi confronti, sul loro territorio o all’estero. In particolare, per tener conto dei casi in cui la persona che ha un responsabilità finanziaria nei confronti del fanciullo vive in uno Stato diverso da quello del fanciullo, gli Stati parti favoriscono l’adesione ad accordi internazionali oppure la conclusione di tali accordi, nonché l’adozione di ogni altra intesa appropriata.

Festa dell’Albero


21 novembre 2017

La potatura con la tecnica Tree Climbing

Per saperne di più leggi

 qui

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Paura dell’interrogazione

 

 

 

Il barbiere di Siviglia

Il barbiere di Siviglia

La 4 A al Teatro degli Arcimboldi

2 maggio 2017

GIOACHINO ROSSINI


Gioacchino Rossini nasce a Pesaro, nello Stato Pontificio, il 29 Febbraio del 1792 da padre (Giuseppe Antonio Rossini) musicista suonatore d’orchestra e madre (Anna Guidarini) cantante d’opera.

Di talento musicale precocissimo il giovane Rossini iniziò sin da bambino a dedicarsi alla musica ricevendo lezioni di canto, spinetta e corno (dal padre), prediligendo le composizioni di Mozart e Haydin tanto da essere soprannominato “Tedeschino”.

A vent’anni già scriveva “opere buffe” e “opere serie” per vari teatri italiani. Era l’inizio di una brillante carriera. Divenne infatti popolarissimo per l’irresistibile vivacità dei suoi ritmi, per la bellezza delle melodie e per la grande vena teatrale.

Alla fine del 1823 il Maestro chiude la sua carriera Italiana e si reca a Londra dove riceverà grandi compensi e doni senza però presentare nessuna  nuova opera.

Nel 1824 Rossini si reca a Parigi come direttore del Théâtre Italien. Qui fece rappresentare le sue opere migliori, revisionandole per adattarle ai gusti della società parigina
Ormai al culmine della celebrità internazionale, Rossini chiude tuttavia la sua attività operistica, forse per motivi di salute, o per stanchezza creativa dopo anni di intensa attività compositiva, ma anche per la raggiunta sicurezza finanziaria. Resta ancora a Parigi, curando i propri affari, seguendo gli allestimenti dei compositori contemporanei, concedendosi numerosi viaggi.
Nel 1836 fa ritorno a Bologna in uno stato di grande abbattimento fisico e psichico, poi si sposta a Firenze.
Rientrato a Parigi nel 1855, riprende a comporre brevi pezzi da camera.

A Passy, la sua salute  peggiora drasticamente e il 13 novembre del 1868, alle ore 23, Rossini muore.
Con un funerale solenne il suo corpo viene tumulato al cimitero di Père Lachaise accanto a Chopin e Bellini.
Nel maggio del 1887 la salma viene trasportata in S. Croce a Firenze vicino a quelle di grandi artisti italiani come Michelangelo, Machiavelli, Foscolo, Alfieri, Galileo e Cherubini.

Alcune delle sue opere più famose e conosciute :  Il barbiere di Siviglia,  La gazza ladra, La Cenerentola e Guglielmo Tell.

 

 

http://www.treccani.it/enciclopedia/gioacchino-rossini/

“Il barbiere di Siviglia”
 20 Febbraio 1816
Teatro Argentina di Roma
Nel 2016  compie 200 anni


LABORATORIO: il mondo delle formiche

LE FORMICHE

Laboratorio del 21 aprile 2017

Un laboratorio davvero speciale!
Grazie a Gianni Bertazzoli che ci ha fatto scoprire il magico mondo delle formiche! Osservarle così da vicino è stato affascinante e molto istruttivo!





http://www.formicarium.it/Le formiche – enciclopedia dei ragazzi

Il film visto al cinema


E’ stato un bellissimo pomeriggio, ci siamo divertiti molto ed abbiamo imparato tante cose nuove e interessanti sul mondo delle formiche!

Con l’aiuto delle immagini racconta a mamma e papà l’esperienza vissuta.Cosa abbiamo fatto? Cosa abbiamo visto? Cosa abbiamo imparato?Usa un linguaggio appropriato e arricchisci il tuo racconto di particolari e di spiegazioni

 

IL GIORNO DELLA TERRA: Earth Day

22 aprile

Dal 1970, il 22 Aprile di ogni anno si celebra in molte parti del mondo Il giorno della terra , è un’occasione per riflettere e parlare del nostro meraviglioso pianeta e della sua salvaguardia. Il rispetto della natura e dell’ambiente sono fondamentali per tutti noi e per il nostro futuro.

Earth, la nostra terra

 

Il pane a scuola

Il pane

Laboratorio a scuola

FARE IL PANE IN CLASSE

Che esperienza diventente fare il pane a scuola!!!
Un’attività di laboratorio che ha coinvolto tutti!







Ecco il glutine!



Il glutine


Quando aggiungiamo acqua alla farina di grano tenero, le gliadine (formate da un’unica catena proteica) cominciano ad associarsi formando delle fibrille (fibre piccole e sottili) che conferiscono estensibilità alla massa glutinica. Contemporaneamente, anche leglutenine (composte da diverse subunità proteiche) si uniscono, dando origine a fibre di dimensioni maggiori e formando una struttura, stabile e molto coesiva, che dona all’impasto consistenza ed elasticità.

STADIO MEAZZA Museo & Tour

Stadio Meazza di Milano

Mercoledì 15 marzo 2017
la 4 A in visita allo Stadio Meazza di Milano












Songs 2016-2017

 

 

Robin

Planet


My girl

English rocks!

Oh my hair!

 

Pizza song

CARNEVALE

CARNEVALE

Ogni scherzo vale!

Semel in anno licet insanire

da un’antica espressione latina che significa “Una volta all’anno è lecito impazzire”.

Il Carnevale, l’allegra festa caratterizzata dai travestimenti in maschera, ha origini antichissime. “Carnevale” deriva dalla parola latina “carnem levare” – togliere la carne – diventato poi “carne-vale” o “carnasciale”, e indicava il banchetto con l’abolizione della carne che si teneva subito prima del digiuno quaresimale. La Quaresima è strettamente legata al giorno della Pasqua, che cade sempre la domenica dopo il primo plenilunio (giorno di luna piena) di primavera. Dalla domenica di Pasqua si arretra di 6 settimane, 5 sono di Quaresima, la settimana precedente a queste 5 è quella in cui si festeggia il Carnevale.

Il mercoledì delle Ceneri segna l’inizio dellaQuaresima.

Il Carnevale finisce di martedì, come mai a Milano e nella sua diocesi dura fino al sabato?

Questa consuetudine iniziò a Milano, quando era vescovo Sant’ Ambrogio (dal 374 al 397). I milanesi ritenevano che poichè Gesù aveva fatto 40 giorni nel deserto, la Quaresima dovesse avere più meno la stessa durata , ossia 6 settimane, da domenica a domenica. Il digiuno cominciava con la prima domenica di quaresima, e quindi si poteva far festa fino al sabato precedente, invece di terminare il martedì. I milanesi facevano solo una piccola pausa, il mercoledì delle ceneri, per poi ricominciare i festeggiamenti al giovedì. Questo scatenò sempre molte polemiche tra le altre popolazioni che non gradivano questo privilegio di Milano.

Più di mille anni dopo vi fu una tremenda epidemia di peste (1576-1577) e Milano restò chiusa, isolata , in quarantena, per tantissimo tempo. Tutti patirono la fame, perchè era proibito uscire dalla città, e all’interno delle mura non c’era abbastanza cibo per tutti. Col tempo la situazione migliorò e, finalmente, le autorità diedero il permesso di riaprire la città, proprio il mercoledì delle ceneri. I poveri milanesi si ritrovarono a dover ricominciare il digiuno di Quaresima, quando era appena finito il digiuno causato dalla peste. I milanesi desideravano fare il Carnevale, almeno gli ultimi tre giorni rimasti prima dell’inizio della Quaresima, così il vescovo di Milano Carlo Borromeo andò dal Papa, raccontò la storia della Peste, di come era stata brutta, e di come la gente avesse sofferto. Il papa allora, commosso dal racconto, cedette, e firmò una bolla, cioè un documento, in cui si dava alla Diocesi di Milano il diritto di festeggiare il carnevale ambrosiano fino al sabato che precede la 1° domenica di quaresima. Così è ancora oggi. Il Carnevale Ambrosiano termina il sabato.

 

Per approfondire leggi qui

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Il giorno della memoria

IL GIORNO DELLA MEMORIA

27 GENNAIO

Ricordare è un atto doveroso anche al fine di evitare che gli errori del passato si ripropongano, pur in forme diverse. Come ammonisce Primo Levi le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate:

“se comprendere è impossibile, conoscere è necessario perché ciò che è accaduto può ritornare”.

Il 27 gennaio del 1945 i soldati dell’Armata Rossa entravano ad Auschwitz.
L’abbattimento dei cancelli del più vasto campo di sterminio nazista rappresentò un avvenimento prevalentemente simbolico.
Il campo era già stato evacuato.
I prigionieri erano stati trasferiti forzatamente, in una lunga marcia sotto la neve, all’interno del territorio tedesco.
Solo pochi reclusi, riusciti a nascondersi, furono effettivamente liberati dai soldati sovietici.

Con la Legge 211  del 20 luglio 2000, la Repubblica italiana ha riconosciuto la giornata del 27 gennaio come Giorno della Memoria .

Art. 1.
1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

 

Art. 2.
1. In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinchè simili eventi non possano mai più accadere.

Il testo originale della legge.

Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stat
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

(Primo Levi, 1979)

Primo Levi    (Torino, 31 luglio 1919 – 11 aprile 1987), è stato uno scrittore italiano autore di memorie, racconti, poesie e romanzi. In quanto ebreo fu catturato e deportato ad Auschwitz nel marzo del 1944,  sopravvisse sino al gennaio dell’anno seguente, quando il campo fu liberato dalle truppe sovietiche.

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